Le domande più frequenti

 

Salute

La frutta può essere consumata a volontà?

La frutta riveste una particolare importanza nell’alimentazione umana  perché oltre ad essere una fonte di energia per il contenuto di zuccheri semplici, svolge, attraverso l’apporto di vitamine, sali minerali, acidi organici e sostanze aromatiche un’importante funzione protettiva. Fra le vitamine troviamo soprattutto la vitamina A e la C. La vitamina A è importante per la formazione ed il mantenimento dei tessuti, delle mucose, delle ossa e dei denti. Si trova soprattutto nei frutti colorati d’arancione (come ad esempio le albicocche e i meloni); la vitamina C invece aumenta la resistenza del sistema immunitario di difesa naturale del bambino, favorisce l’assorbimento intestinale del ferro ed è importante per la protezione delle membrane cellulari. Fonti di vitamina C sono gli agrumi, le fragole, i kiwi.
Inoltre la frutta è ricca di fibre le quali sono importanti per il buon funzionamento dell’attività intestinale. È buona norma mangiare frutta giornalmente, possibilmente cruda e con la buccia per ottenere un valido assorbimento di nutrienti. Per questo motivo è utile orientare la propria scelta verso la frutta proveniente  da coltivazioni biologiche. Vi sono poi dei frutti, come ad esempio le banane, i cachi, i fichi e l’uva, che, per via del loro maggior contenuto zuccherino, vanno consumati con più moderazione. Si possono adoperare diversi accorgimenti per far sì di invogliare i bambini a consumare la frutta presentandola in modi diversi: si può aggiungerla allo yogurt sotto forma di purea o tagliuzzata, si può inoltre inserirla nei cereali durante la prima colazione oppure si può confezionare un frullato utilizzando della frutta fresca mista.

Per un bambino perché è importante fare la prima colazione?

La colazione riveste una particolare importanza perché segue il digiuno notturno, ove il fisico è indebolito e vulnerabile. La mancata assunzione di cibo può causare  dei problemi nel bambino per ciò concerne gli impegni scolastici: si possono verificare difficoltà di concentrazione e stanchezza. Inoltre il bambino può arrivare al pasto successivo con eccessiva fame con il rischio poi di abbuffarsi. Fra la merenda e il pranzo devono passare almeno due ore. L'alimentazione, in particolare quella dei bambini, deve essere varia, non abitudinaria, e deve utilizzare la colazione e la merenda come due momenti di integrazione dei pasti principali.  Per i bambini è molto importante una prima colazione nutriente a base di cereali (dare preferenza a quelli integrali), frutta fresca o secca, yogurt, latte, miele. Sì consiglia di limitare il più possibile l’utilizzo di prodotti dolciari industriali come ad esempio i biscotti e le merendine. Meglio prediligere pane e cereali integrali che sono alimenti ideali in quanto cedono lentamente gli zuccheri.

Quanto è corretto mangiare a pasto?

Il fabbisogno calorico giornaliero varia in funzione di età, sesso ed attività svolte. Un valore medio di energia da assumere è tra le 1500 e le 2500 kCal.


 

Cibo

La verdura e la frutta se consumata cotta o cruda, ha le stesse proprietà nutrizionali?

Con la cottura gli ortaggi possono subire sensibili perdite di sali minerali e vitamine che possono passare nell’acqua di cottura. La perdita dipende dalla natura delle vitamine (o sali minerali), dall’alimento in cui si trovano e dalla tecnica di cottura adottata. In genere per gli alimenti lessati si hanno maggiori perdite di vitamine idrosolubili. È quindi consigliabile che la cottura delle verdure avvenga nella minor acqua possibile oppure al vapore, utilizzando pentole ben coperte o a pressione. Le verdure vanno aggiunte all’acqua solo quando essa ha raggiunto la temperatura di ebollizione. È inoltre bene riutilizzare l’acqua di cottura così da recuperare i sali solubilizzati.