Storie Attività fisica e alimentazione in estate

Il richiamo della natura in estate attira lontano dalle città grandi e piccini: giornate più lunghe e assolate invogliano a trascorrere più tempo all’aria aperta con gite fuori porta o vere e proprie escursioni per i più esperti.

Che sia al mare o in montagna, oltre a un equipaggiamento adeguato è necessario prestare attenzione anche all’alimentazione che si sceglie di adottare. Da evitare i digiuni, soprattutto in caso di fatica e sudorazione abbondanti, che con le temperature estive peggiorano le performance e la resistenza e provocano disidratazione. Ma sono anche sconsigliati pasti abbondanti che richiedono una digestione lunga e appesantiscono l’organismo, in particolare se non si sosta dopo mangiato.

L’alimento fondamentale è dunque l’acqua. Prima, durante e dopo l’attività è importante mantenersi idratati. Non mettere nello zaino bibite zuccherate o gassate e, a meno che non si pratichi alpinismo, anche sali minerali da sciogliere in acqua non sono necessari.

Se l’escursione dura più di due ore e la fatica è considerevole, è bene ricorrere a degli snack che forniscano energia pronta, a base di carboidrati. Frutta fresca (delicata perché potrebbe ammaccarsi durante il trasporto), frutta disidratata, barrette al miele sono concentrati di calorie facili da consumare. Frutta secca e cioccolato invece sono ricchi di grassi, non di carboidrati, e andrebbero mangiati al termine della camminata.

Il classico pranzo al sacco costituito da pasta o riso freddi con tonno, verdure, uova, prosciutto oppure i panini imbottiti con affettati e formaggi rappresentano degli esempi di cosa sarebbe opportuno non mangiare durante una gita fuori porta: l’eccesso di proteine e grassi contenute in cibi quali tonno, uova, affettati e formaggi richiedono una digestione prolungata; inoltre, le fibre contenute negli ortaggi rallentano la digestione. Meglio scegliere pane, pasta, riso bollito o patate accompagnati da una esigua porzione di proteine (affettati magri, salmone affumicato, parmigiano), una manciata di frutta secca e un frutto.

Al termine dell’attività, una cena con ortaggi e legumi permette un ottimo recupero e, grazie alla loro azione alcalinizzante contrasta l’acidosi causata dallo sforzo fisico.

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