Territorio
Sostenibilità
Novità, curiosità ed eventi
- 08 lug 2024

RUBRICA Eco di Montagna: regola n. 7

(NON) FARMI CRESCERE I DENTI DAVANTI.
La marmotta è una specie iconica delle praterie alpine. Se la incontri, non offrirle cibo: potresti farle crescere i denti a dismisura, inibirle la capacità di nutrirsi in autonomia o trasmetterle virus e batteri.

  1. Home -
  2. Blog del gusto -
  3. RUBRICA Eco di Montagna regola n. 7

Talvolta, i segni dell’impatto che l’uomo ha sulla natura possono manifestarsi in maniera imprevedibile e sorprendente. È il caso del fenomeno che da ormai qualche anno sta diffondendosi tra le popolazioni di marmotte che popolano le zone più turistiche delle nostre montagne. L’estate scorsa, aveva fatto notizia (vai all'articolo) l’avvistamento di un animale con un lungo dente che spuntava fuori dalla bocca a mo’ di zanna. 

Non dare cibo agli animali selvatici:

rischi di danneggiare la loro salute e autonomia.

Approfondendo il caso, si è scoperto che all’origine della stranezza non vi era tanto uno scherzo della natura, quanto un nostro comportamento sbagliato: quello di offrire cibo alle marmotte come attrattivo per osservarle più da vicino e scattare qualche foto. I panini, le cioccolate e i salumi elemosinati tra gli escursionisti non potevano infatti garantire la limatura ottimale della dentatura che i roditori si sarebbero invece guadagnati nutrendosi di germogli, radici, fiori.

Al di là del caso specifico, l’offerta di alimenti alla fauna selvatica è una pratica che va sempre scoraggiata per diverse ragioni: riduce la capacità degli individui di procurarselo autonomamente in natura, diminuisce l’istintiva diffidenza che le specie hanno nei confronti dell’uomo (aspetto particolarmente importante per i grandi mammiferi), determina la concentrazione di un numero di animali superiore alla media, aumentando il rischio di trasmissione di virus e batteri.

Scrigni in quota, i laghi di Cornisello

Parco Adamello Brenta

Nelle vicinanze dell'omonimo rifugio, si trovano questi tre laghi incastonati in altrettante conche glaciali. Il più grande è il Lago di Cornisello superiore a m 2112 e, poco sotto, il Lago Cornisello inferiore, a m 2086.

L'emissario di questo lago, poco a valle di Malga Ploze, forma la Cascata di Cornisello, una delle più alte del Trentino. Discostato, in un ripiano più a monte, raggiungibile seguendo il sent. 238, si trova il Lago Nero di Cornisello a m 2233, terrazza naturale sul Gruppo di Brenta.

Punto di partenza: parcheggio del rifugio Cornisello

Lunghezza e durata del percorso: https://www.sat.tn.it/sentieri/mappa-sentieri/

Credito foto: Archivio SAT