Storie Alimentazione non è solo quello che si mangia, ma anche ciò che si beve.

Una corretta idratazione è importante a tutte le età, poiché sostiene numerosi processi metabolici: aiuta a digerire bene, assorbire i nutrienti e persino eliminare le scorie metaboliche e respirare correttamente.

Ogni giorno un adulto sedentario perde e reintegra circa due litri di acqua; da qui l’indicazione di introdurre questa quantità quotidianamente. Nella pratica, è sufficiente berne circa 6 bicchieri e consumare alimenti ricchi di liquidi come frutta e verdura; anche il latte è una buona fonte di acqua (un bicchiere da 125 ml ne apporta circa 110 ml). Facciamo chiarezza sul consumo di acqua ai pasti: non è vero che l’acqua debba essere bevuta solo al di fuori dei pasti. Una adeguata quantità (due-tre bicchieri) contribuisce a migliorare la consistenza e diluisce gli alimenti ingeriti con conseguente migliore digestione e assorbimento. Esagerando con la quantità, si allungheranno di poco le ore di digestione per diluizione dei succhi gastrici.

La miglior fonte di acqua rimane sempre l’acqua: bibite zuccherate, gassate, succhi di frutta, the, caffè offrono non solo liquidi ma anche zuccheri o caffeina, il cui apporto dovrebbe essere invece controllato e limitato, soprattutto in età pediatrica. Che sia del rubinetto o in bottiglia non importa, perché in entrambi i casi si tratta di acqua sicura e controllata; può variare il contenuto delle sostanze disciolte, ma se non vi sono particolari condizioni patologiche non è necessario prestarvi attenzione. Le più importanti dal punto di vista nutrizionale sono il sodio, il cloro, il potassio, il magnesio, il calcio. La presenza di calcio nell’acqua non è un fattore negativo, anzi, può aiutare a prevenire la perdita di calcio dalle ossa al pari del calcio contenuto nei latticini. Inoltre, non è un fattore di rischio per la comparsa dei calcoli renali e può essere tranquillamente somministrata a neonati e anziani. Il cosiddetto “calcare” è dannoso per le tubature, non di certo per il nostro organismo! E per quanto riguarda il sodio? L’acqua non ne costituisce una fonte rilevante, pertanto può essere consumata da soggetti con ipertensione arteriosa e dai bambini. Resta in vigore la raccomandazione di ridurre le fonti di sodio (e quindi di sale) dalla dieta, in considerazione del fatto che l’alimentazione Occidentale ne è eccessivamente ricca (alimenti confezionati anche dolci, insaccati).

Scegliere di bere l’acqua del rubinetto è un gesto che fa bene anche all’ambiente perché, seppur riciclabili, le bottiglie di plastica determinano un grande impatto ambientale, a causa della loro produzione industriale e del trasporto pre-vendita.

Sarebbe bene abituarsi a bere prima che sopraggiunga il senso di sete per evitare disturbi da disidratazione. Anche se siamo in pieno inverno? Certamente: anche quando fa molto freddo e l’aria che respiriamo è particolarmente secca, perdiamo acqua ad ogni respiro. I sintomi da disidratazione (perdita dell’acqua corporea superiore al’1% del proprio peso) sono mal di testa, arrossamento della pelle, secchezza di bocca e occhi, affaticamento, crampi muscolari.

Iscriviti alla nostra newsletter Resta aggiornato