Storie Carboidrati sì? Carboidrati no? Parola all’esperto

Come primo tema per questa rubrica ho scelto un "Evergreen", un tema sempre di moda e di cui si sente parlare in continuazione: i carboidrati.
Con l’arrivo della bella stagione spopolano consigli alimentari che promettono un dimagrimento facile e veloce, il più delle volte sottraendo i carboidrati dalla dieta. Ma quanto di queste promesse sono vere? Partiamo dall'inizio…

I carboidrati sono la principale fonte energetica del nostro corpo. Si possono trovare in forma semplice, per esempio nella frutta, oppure in forma complessa, che troviamo principalmente in cereali, patate, prodotti da forno. Secondo le linee guida nazionali del Ministero della Salute, i carboidrati dovrebbero occupare tra il 45% ed il 60% delle calorie quotidiane. Oltre alla loro funzione energetica i carboidrati hanno, grazie alle fibre contenute, molteplici effetti benefici.

La letteratura scientifica consiglia in ogni fascia di età di assumere carboidrati ogni giorno: una porzione a colazione, una a pranzo e una più ridotta a cena. Nonostante questo, emergono costantemente sui social, giornali, radio o programmi TV, nuove diete che considerano i carboidrati “il male nel mondo”.

Ecco quindi nella pratica quale è il comportamento alimentare più corretto:

  • A colazione: privilegiare pane, fette biscottate, cereali integrali, torte casalinghe, biscotti secchi, gallette, tutti cibi “carburante” che permettono di affrontare la giornata e prevenire, nel lungo termine, il rischio di sovrappeso.
  • A pranzo: servire una porzione di pasta alternata ad altri cereali, ricordando di proporre anche quella integrale, a cui il palato dei più piccoli è bene si adatti gradualmente.
  • A cena: preparare un primo in brodo come vellutate, zuppe e minestre aiuta a inserire la parte più ridotta di carboidrati, data da crostini fatti in casa, pastina, orzo, farro, patate o un panino.
  • Due spuntini a base di frutta completano l’apporto richiesto di carboidrati.

Seguendo queste semplici indicazioni la gestione dei pasti della giornata diventa facile e gustosa. Come vedete l'alimentazione consigliata dalla letteratura scientifica si discosta molto dagli estremismi che decanta il regime Low-Carb. Questa pericolosa moda è nata in America negli anni ’90 come rimedio al dilagare dell’obesità. Il principio alla base di queste diete è la chetosi: un meccanismo che prevede il rapido esaurimento dei carboidrati ed il conseguente utilizzo del grasso accumulato come fonte di energia. Questo processo non è fisiologico e per poterli utilizzare, il nostro corpo è costretto a trasformarli in delle molecole chiamate “corpi chetonici”. Queste molecole hanno delle caratteristiche che li rendono simili agli zuccheri, ma il lavoro di smaltimento di queste molecole affatica notevolmente il fegato ed i reni. Una “dieta” decisamente non salutare, i cui risultati non sono mantenuti nel lungo termine.

Come già detto nel numero precedente, con l’alimentazione non si scherza! La superficialità e l’errore possono avere conseguenze sulla salute anche gravi, sia che si tratti di bambini che di adulti.

Per concludere questo breve articolo, vi consiglio di non soffermarvi davanti alle apparenze e le promesse di un bel titolo di impatto, ma di documentarvi sempre al riguardo.

Spero di avervi incuriosito... ci vediamo alla prossima uscita!

Martina Zampiero - dietista di Risto3 

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