Storie Cibo e abbronzatura: l’effetto foto-protettivo dei nutrienti

Estate = tempo di bagni al mare, al lago, in piscina o… di sole!

Se i primi ce li possiamo concedere senza pensieri, è bene fare invece attenzione alla tintarella. Le radiazioni a cui ci esponiamo quando prendiamo il sole fanno sì scurire la pelle ma a quale prezzo? I raggi solari agiscono a livello molecolare scatenando stress ossidativo, infiammazione e un precoce invecchiamento. Proteggere la pelle con crema con filtri solari è fondamentale per evitare gli effetti negativi del sole, ma anche l’alimentazione può aiutare.

Questo non è una novità, dirai… Hai ragione! Di recente però è stata scoperta l’esistenza di una relazione tra cibo e pelle che riguarda soprattutto l’effetto foto-protettivo di alcuni nutrienti. In particolare, è stato dimostrato come l’interazione tra la luce solare e le vitamine può modificare i nostri geni e diversi studi si stanno concentrando proprio sulla fotobiologia delle vitamine.

Vitamine, minerali, acidi grassi polinsaturi (ebbene sì, anche i grassi giocano un ruolo importante e positivo sulle cellule epiteliali), polifenoli e carotenoidi producono degli effetti sulla condizione della pelle, regolandone l’elasticità, la presenza di rughe, la secchezza e il colore. Questi importanti nutrienti li possiamo trovare in molti vegetali, nella frutta secca e nel pesce. Se assunte in quantità adeguata sono anche antiossidanti, prevengono l’invecchiamento cellulare e hanno una potente azione antinfiammatoria, rafforzando le difese immunitarie.

I carotenoidi sono responsabili della colorazione dei vegetali; si trovano nella frutta gialla e arancione (carote, pomodori, zucca, peperoni) e nelle verdure a foglia verde scuro, mascherata dalla clorofilla e hanno un effetto foto-protettivo, difendendo la pelle dalle radiazioni UV.

Che le vitamine A e D siano protagoniste della salute della pelle in relazione all’esposizione della luce solare è ormai riconosciuto, ma negli ultimi anni si è scoperto che ci sono anche altri composti dall’effetto simile, che proteggono la cute dai raggi ultravioletti (UV) A e B e riparano i danni del DNA causati dalle radiazioni. Ad esempio, la vitamina B3 (contenuta in legumi, carne, pesce) aiuta a riparare al danno cellulare indotto dalle radiazioni solari, mentre le vitamine C ed E (che si trovano nella frutta fresca acidula, negli ortaggi a foglia larga e frutta secca oleosa) sono potenti antiossidanti e protettori solari naturali.

 

Nelle stagioni fredde possiamo fare il pieno di questi composti attraverso integratori multivitaminici per prepararci all’estate perché per ottenere un effetto foto-protettivo con l’alimentazione, ci vogliono almeno 10 settimane. Nonostante si segua una dieta bilanciata, in inverno si riduce la varietà di frutta e verdura e quindi la possibilità di fare il pieno di questi nutrienti. Supplementi di sostanze foto-protettive come carotenoidi, licopene e luteina possono essere un buon compromesso per arrivare all’estate pronti per prendersi solo il meglio del sole!

 

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