Storie Coronavirus: nuove modalità di servizio nelle mense scolastiche

Nuove procedure per un servizio sicuro e di qualità.

Nel corso di questa emergenza sanitaria, ci siamo improvvisamente ritrovati al centro di un tornado che non accenna a fermarsi. La scuola, il lavoro, le piccole cose di tutti giorni nella primavera 2020 improvvisamente abbiamo scoperto non essere poi così scontate. Il Coronavirus è entrato con prepotenza nelle nostre vite e ha completamente sconvolto le nostre abitudini.

Anche la scuola è inevitabilmente cambiata: dopo mesi di DAD e non poche perplessità sulla riapertura, finalmente a settembre le scuole sono state riaperte, dando a bambini e ragazzi quella parvenza di quotidianità che tanto è mancata al termine del ciclo scolastico 2019-2020.

Ma non è stato semplice riaprire le scuole garantendo la sicurezza per ragazzi e bambini: mascherina, distanziamento, igienizzante mani, nuove abitudini che ci tengono compagnia durante le nostre giornate. Per non parlare della mensa scolastica: mille ipotesi si sono susseguite nel corso dell’estate, voci e proposte spesso in contrasto una con l’altra, e senza una soluzione comune a tutte le scuole. Eh già, perché ogni scuola ha le proprie caratteristiche, i propri spazi e i propri limiti, anche in Trentino.

Mense diventate aule, aule - a volte anche laboratori, corridoi o palestre- diventate mense.

In questo scenario di complessità, che ha visto la maggior parte delle regioni proporre il pasto servito in aula, Risto3 non ha gettato la spugna consapevole che mangiare in mensa, o comunque con i compagni, ha e avrà sempre un valore diverso rispetto a consumare il pasto al proprio banco. Provincia, Comunità di Valle e Risto3, con grande spirito di collaborazione, hanno organizzato tavoli di lavoro di esperti che si sono adoperati per trovare soluzioni concrete alle numerose criticità dei servizi, differenti per ogni realtà scolastica.

Fin dal primo momento, l’opzione di fornire i pasti in confezioni monoporzioni termosigillate si è subito rivelata l’ultima strada da percorrere: tutti gli attori al lavoro hanno condiviso una forte determinazione nel garantire la qualità di piatti cucinati in loco e serviti come di consueto, sempre nell’ottica del pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Cosa e come mangiano quindi oggi i bambini e i ragazzi nelle mense Risto3?

La composizione del menù (composto da primo piatto, secondo piatto, contorno cotto, contorno crudo, pane fresco, frutta fresca), la qualità delle materie prime (prodotti freschi, di stagione, di prima categoria), la cucina casalinga priva di piatti confezionati e i pasti cucinati la mattina stessa della somministrazione sono punti in comune a tutti gli istituti del Trentino.

Ma se il “cosa” mangiano non è cambiato, il “come” è tutta un’altra storia.

Le norme di distanziamento sociale per prevenire contagi da COVID-19 hanno portato a dover ridurre il numero di bambini ammessi in mensa nello stesso momento. Per garantire il pasto a tutti gli studenti, in alcuni Istituti Comprensivi è stato necessario trovare nuovi spazi alternativi alla sala mensa; sono stati inoltre organizzati dei turni per l’accesso alla mensa. Il comune denominatore? La riduzione dei tempi di somministrazione per garantire il pasto ad orari coerenti oltre a permettere la sanificazione degli spazi tra i vari turni o il ripristino delle aule accessorie utilizzate per il pranzo.

I tempi di servizio più veloci sono il risultato di nuove procedure di somministrazione, riviste e adattate per rispondere alle esigenze del momento. Il primo intervento è stato quello di aumentare le porzioni in ogni piatto, prevedendo la quantità adeguata alla fascia d’età, senza la necessità di un ulteriore “ripasso” da parte della cuoca. Se da una parte questa modalità ha ridotto i tempi di servizio, dall’altra ha inevitabilmente portato ad un sensibile, e purtroppo inevitabile, aumento degli avanzi nei piatti rispetto agli anni precedenti.

Da sempre Risto3 è attenta a garantire un menu vario e nutrizionalmente equilibrato, nel rispetto delle linee guida sull’alimentazione infantile. Purtroppo, è difficile, o meglio impossibile, assecondare i gusti personali di quasi 30.000 bambini e ragazzi: è evidente come, nello scenario attuale, la standardizzazione sia fondamentale per offrire un pasto sicuro ed equilibrato a tutti. Solamente il consumo del pasto completo può rispondere alle esigenze nutrizionali: le quantità, definite dai dietisti e differenziate per fasce di età, sono in grado di soddisfare a pieno queste esigenze.

Grazie a tutti i bambini e i ragazzi del Trentino

Igienizza le mani. Indossa la mascherina. Non ti avvicinare. No, non puoi giocare con la palla e nemmeno prestare la penna o i colori ai tuoi compagni. Non dateci la mano. Sedetevi lontani…

Sono solo alcuni esempi di quello che ogni giorno sentono i nostri bambini.

Ancora una volta possiamo guardare, con orgoglio e ammirazione, le giovani generazioni che hanno saputo adattarsi alle nuove regole sanitarie e sociali molto più velocemente, mostrando un’inattesa comprensione e rispetto del prossimo; un atteggiamento responsabile.

 

Iscriviti alla nostra newsletter Resta aggiornato