Storie Il compost domestico

Hai un orto o un giardino? O semplicemente sei un amante dei fiori? Se la risposta è sì, il compost domestico fa al caso tuo.

Come prima cosa, sfatiamo un falso mito: il compost non produce odore! Al contrario, la puzza è primo indicatore che non lo stai facendo in maniera corretta. Il compostaggio è un processo biologico attraverso il quale preziosi microorganismi trasformano la sostanza organica in humus, un fertilizzante naturale e molto nutriente.

Costruire un compost domestico è più semplice di quanto si possa pensare ma è importante rispettare alcune semplici regole.

1. La struttura:

Non servono grandi materiali per realizzare un compost domestico, con una rete e delle assi di legno il gioco è fatto. Sì perché la prima regola è garantire la massima areazione! No a pareti e fondi chiusi che trattengono i liquidi e fanno marcire i rifiuti, provocando di conseguenza la puzza. Ti suggeriamo di coprire il compost con un telo in plastica per evitare di attirare roditori o altri animali

2. Il contenuto

La scelta di cosa compostare può aiutare a ridurre il rischio di errori, in particolare per chi affronta per la prima volta il compostaggio. L’equilibrio tra materie secche e umide è fondamentale. Se è presente troppa acqua all’interno, si alza la possibilità di far marcire e quindi puzzare il contenuto. D’altro canto, se invece la materia è eccessivamente secca, i tempi per ottenere un buon humus si allungano sensibilmente. Ecco alcuni suggerimenti:

No
Frutta e verdura cruda Noci
Bustine di tè Frutta e verdura cotta
Giornali Carne
Foglie Latticini
Erba tagliata Piante malate

3. I tempi

Non avere fretta, per ottenere il primo hummus sono necessari da 5 a 8 mesi. Ma come puoi sapere se il compost è pronto? Quanto il terriccio in superficie sarà scuro quasi tenente al nero, il tuo compost è pronto.

A questo punto puoi mescolarlo con il terriccio ed utilizzarlo per piante e fiori tuo giardino o nell’orto.

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